Radicchio: proprietà, benefici e valori nutrizionali

Radicchio: proprietà, benefici e valori nutrizionali

20 agosto 2026

Riconoscibile per il colore rosso intenso venato di bianco e il sapore amarognolo caratteristico, il radicchio è uno degli ortaggi simbolo dell'autunno-inverno italiano. Pochissime calorie, buon contenuto di fibre e composti amari dalle proprietà digestive lo rendono un ingrediente prezioso sia crudo che cotto.

Che cos'è radicchio: origine e caratteristiche

Il radicchio appartiene al genere Cichorium, lo stesso della cicoria, ed è il risultato di una lunga selezione varietale portata avanti soprattutto nel Nord Italia, in particolare nel Veneto, dove alcune varietà (come il radicchio di Treviso e quello di Chioggia) hanno ottenuto riconoscimenti IGP.

Botanicamente si presenta con foglie di colore rosso-violaceo, spesso screziate di bianco, raccolte a cespo più o meno compatto a seconda della varietà: tondo e chiuso come quello di Chioggia, allungato e affusolato come quello di Treviso tardivo. Il colore rosso è dovuto alla presenza di antociani, pigmenti che si sviluppano soprattutto con le basse temperature autunnali.

La coltivazione italiana del radicchio è concentrata soprattutto in Veneto, Friuli e in alcune aree dell'Emilia-Romagna, con tecniche di forzatura e imbianchimento che caratterizzano le varietà più pregiate.

Radicchio: valori nutrizionali

Il radicchio crudo è un ortaggio a bassissimo apporto calorico, composto in gran parte da acqua, con un discreto contenuto di fibre e vitamina K. Ecco i valori medi indicativi per 100 g di parte edibile cruda.

Nutriente Quantità
Energia 19 kcal
Grassi 0,1 g
Carboidrati 1,6 g
— di cui Zuccheri 1,6 g
Fibre 3,0 g
Proteine 1,4 g
Vitamina C 10 mg
Calcio 36 mg
Potassio 240 mg

Fonte dati nutrizionali: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Tabelle di Composizione degli Alimenti (scheda: Radicchio, rosso, fresco). Valori medi per 100 g di parte edibile.

Proprietà e benefici di radicchio

Il radicchio deve gran parte del suo interesse nutrizionale al basso apporto calorico e alla presenza di composti amari e antiossidanti tipici della famiglia delle cicorie.

Composti amari e funzione digestiva

Il sapore amaro caratteristico del radicchio è dato da sostanze come l'intibina, tradizionalmente associate a un effetto di stimolo sulla digestione e sull'appetito, motivo per cui questo ortaggio è spesso presente in antipasti o come contorno di apertura del pasto.

Antociani e potere antiossidante

Il colore rosso-violaceo è dato dagli antociani, pigmenti vegetali con proprietà antiossidanti, la cui concentrazione aumenta con l'esposizione al freddo durante la crescita autunnale e invernale.

Fibre e basso indice calorico

Con sole 13 kcal per 100 g e un buon contenuto di fibre, il radicchio è un alimento che favorisce il senso di sazietà con un apporto energetico minimo, adatto a diete di controllo del peso.

Vitamina C e calcio

Il radicchio fornisce anche una quota di vitamina C (10 mg/100 g) e di calcio (36 mg/100 g), a supporto rispettivamente delle difese immunitarie e della normale struttura ossea.

Come si usa radicchio

Il radicchio si può consumare sia crudo che cotto: crudo mantiene intatto il sapore amarognolo e la croccantezza, cotto sviluppa note più dolci e morbide.

  • Crudo in insalata, spesso abbinato a frutta come pere o arance per bilanciare l'amaro
  • Grigliato o alla piastra come contorno, condito con un filo d'olio
  • Risotto al radicchio, piatto classico della cucina veneta
  • Saltato in padella con pancetta o altri salumi
  • In torte salate o come ripieno di pasta fresca

Un consiglio pratico: per attenuare l'amaro, si può lasciarlo in ammollo in acqua fredda per una decina di minuti prima dell'uso.

Stagionalità, come sceglierlo e conservarlo

Il radicchio è tipicamente autunnale e invernale, con la massima qualità tra ottobre e febbraio, anche se alcune varietà precoci sono disponibili già in tarda estate.

Un buon cespo si riconosce dalle foglie sode e turgide, dal colore acceso e uniforme, senza parti appassite o annerite alla base. Il gambo dovrebbe risultare compatto e non legnoso.

Si conserva in frigorifero, nel cassetto delle verdure, avvolto in un panno umido o in un sacchetto forato, per circa una settimana.

Curiosità e sostenibilità

Alcune varietà pregiate come il radicchio di Treviso tardivo vengono sottoposte a un processo di "forzatura" e imbianchimento in acqua corrente al buio, una tecnica tradizionale che ne accentua la dolcezza e la croccantezza delle foglie interne.

Essendo una coltura tipicamente autunno-invernale del territorio veneto e friulano, il radicchio consente un consumo di ortaggi freschi a filiera corta anche nei mesi più freddi, riducendo la necessità di importazioni fuori stagione.

Controindicazioni e quando evitarlo

Il radicchio è generalmente ben tollerato, ma essendo ricco di vitamina K, chi segue terapie anticoagulanti a base di antagonisti della vitamina K dovrebbe mantenerne un consumo regolare e costante, evitando variazioni brusche.

In rari casi il sapore amaro può risultare poco gradito o difficile da digerire per chi soffre di particolare sensibilità gastrica; in questi casi è preferibile consumarlo cotto anziché crudo.

Domande frequenti

Perché il radicchio è amaro?

Per la presenza di composti amari naturali come l'intibina, tipici delle piante della famiglia delle cicorie.

Qual è la differenza tra radicchio di Treviso e di Chioggia?

Il Treviso ha foglie allungate e affusolate ottenute con la tecnica della forzatura, il Chioggia ha una forma tonda e compatta.

Il radicchio si può cuocere?

Sì, alla griglia, in padella o nel risotto, dove sviluppa un sapore più

dolce rispetto a quando è crudo.

Come si attenua il sapore amaro del radicchio?

Lasciandolo in ammollo in acqua fredda per alcuni minuti prima di consumarlo o abbinandolo a ingredienti dolci come pere o miele.

Il radicchio contiene molte calorie?

No, è tra gli ortaggi meno calorici, con circa 13 kcal per 100 g.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un nutrizionista. In caso di patologie, terapie in corso, gravidanza o allattamento, è sempre bene consultare un professionista sanitario.

FaanFruit · contenuto informativo · agosto 2026

Ultimi articoli