Simbolo dell'estate italiana, l'anguria è il frutto più acquoso tra quelli comunemente consumati, capace di dissetare e rinfrescare nelle giornate più calde. Pochissime calorie, buon contenuto di licopene e un sapore dolce la rendono uno dei frutti estivi più amati da grandi e piccoli.
Che cos'è anguria: origine e caratteristiche
L'anguria o cocomero (Citrullus lanatus) appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa di zucca, melone e cetriolo. È originaria dell'Africa, probabilmente delle regioni sub-sahariane, dove cresceva spontanea prima della domesticazione avvenuta migliaia di anni fa; la sua coltivazione si è poi diffusa nell'antico Egitto e nel bacino del Mediterraneo.
Botanicamente è il frutto di una pianta rampicante annuale, caratterizzato da una buccia spessa e liscia, generalmente verde a strisce più o meno marcate, e da una polpa succosa di colore rosso o rosa, ricca di semi neri nelle varietà tradizionali, mentre esistono anche varietà senza semi ottenute per selezione.
La coltivazione italiana dell'anguria è diffusa soprattutto in Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia e Veneto, con una produzione concentrata nei mesi estivi.
Anguria: valori nutrizionali
L'anguria è composta per oltre il 90% da acqua, il che la rende uno dei frutti meno calorici in assoluto pur avendo un sapore dolce. Ecco i valori medi indicativi per 100 g di polpa.
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Energia | 16 kcal |
| Carboidrati | 3,7 g |
| — di cui Zuccheri | 3,7 g |
| Fibre | 0,2 g |
| Proteine | 0,4 g |
| Vitamina C | 8 mg |
| Potassio | 280 mg |
Fonte dati nutrizionali: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Tabelle di Composizione degli Alimenti (scheda: Cocomero, fresco). Valori medi per 100 g di parte edibile.
Proprietà e benefici di anguria
Il profilo dell'anguria è dominato dall'elevatissimo contenuto d'acqua, a cui si affianca la presenza di licopene, il pigmento responsabile del colore rosso della polpa.
Idratazione
Con oltre il 90% di acqua, l'anguria è tra gli alimenti più idratanti disponibili, particolarmente apprezzata nei mesi estivi per il suo contributo al fabbisogno idrico quotidiano, pur non sostituendo l'acqua da bere.
Licopene e potere antiossidante
La polpa rossa dell'anguria è una delle fonti alimentari più ricche di licopene, un carotenoide con proprietà antiossidanti, la cui concentrazione aumenta con la maturazione del frutto.
Basso apporto calorico
Nonostante il sapore dolce, l'anguria ha un apporto calorico contenuto grazie all'elevata percentuale di acqua, caratteristica che la rende adatta anche a un consumo regolare in diete equilibrate.
Come si usa anguria
L'anguria si consuma quasi esclusivamente cruda e fresca, spesso refrigerata prima del consumo per esaltarne la sensazione rinfrescante.
- A fette o cubetti, come frutto fresco di fine pasto o spuntino
- In insalate estive abbinata a feta e menta
- Frullata in succhi e granite estive
- Grigliata leggermente, in preparazioni più creative
- La buccia, in alcune tradizioni, viene utilizzata per marmellate o sottaceti
Un consiglio pratico: conservare l'anguria in frigorifero prima di tagliarla ne esalta la freschezza percepita al momento del consumo.
Stagionalità, come sceglierlo e conservarlo
L'anguria è disponibile soprattutto da giugno a settembre, con il picco di qualità e sapore nei mesi centrali dell'estate.
Un buon frutto intero si riconosce dal peso sostenuto rispetto al volume, dalla buccia opaca e non lucida, e dalla presenza di una macchia gialla nella parte a contatto con il terreno, segno di corretta maturazione. Al tocco, un suono sordo e pieno è generalmente indice di buona maturazione.
Intera si conserva a temperatura ambiente per alcuni giorni o in frigorifero più a lungo; una volta tagliata va conservata in frigorifero, ben coperta, e consumata entro 3-4 giorni.
Curiosità e sostenibilità
In alcune tradizioni asiatiche e nordafricane anche i semi di anguria vengono essiccati e consumati tostati come snack, un uso poco diffuso in Italia ma ancora presente in diverse culture.
Essendo un frutto molto ricco d'acqua, la coltivazione dell'anguria richiede un fabbisogno idrico significativo: privilegiare varietà di stagione e a filiera corta aiuta a ridurne l'impatto ambientale complessivo legato al trasporto.
Controindicazioni e quando evitarlo
L'anguria è generalmente ben tollerata, ma il suo contenuto di zuccheri semplici va tenuto in considerazione da chi deve controllare la glicemia, pur trattandosi di un frutto a basso indice calorico complessivo.
In soggetti sensibili, un consumo abbondante può causare gonfiore addominale, legato sia agli zuccheri fermentabili che al grande volume di liquidi ingerito in poco tempo.
Domande frequenti
Quante calorie ha l'anguria? Circa 30 kcal per 100 g, un valore molto basso dato l'elevato
contenuto di acqua.
Come si riconosce un'anguria matura al momento dell'acquisto?
Dal peso sostenuto rispetto al volume, dalla macchia gialla sulla buccia e dal suono sordo se percossa con le nocche.
I semi dell'anguria si possono mangiare?
Sì, essiccati e tostati sono commestibili, anche se in Italia si preferiscono generalmente le varietà senza semi.
L'anguria fa bene a chi è a dieta?
Il basso apporto calorico e l'elevato contenuto d'acqua la rendono un frutto adatto anche a regimi ipocalorici, in porzioni ragionevoli.
Perché l'anguria è rossa?
Per la presenza di licopene, un pigmento antiossidante che si concentra soprattutto nella polpa matura.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un nutrizionista. In caso di patologie, terapie in corso, gravidanza o allattamento, è sempre bene consultare un professionista sanitario.
FaanFruit · contenuto informativo · agosto 2026





